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Il nuovo progetto di Es Nova: “Solo” e la composizione del cine-occhio

Francesca Massaro Posted On 11 Dicembre 2025
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Il collettivo Es Nova presenta un progetto radicale che sfida le coordinate spazio-temporali della musica e del cinema. Tre improvvisazioni sonore si fondono con il capolavoro muto di Dziga Vertov, riscrivendo il ritmo del mondo attraverso la forza dell’istante presente.

Una ricerca estemporanea tra suono e visione

Solo costituisce la più recente e coraggiosa indagine del collettivo Es Nova, una proposta artistica che si distacca dalle forme narrative abituali attraverso una connessione profonda con una delle opere fondative della storia del cinema. Il progetto non è una semplice colonna sonora, bensì un vero e proprio saggio acustico che utilizza tre composizioni estemporanee (create senza partitura prestabilita e registrate in studio) per dialogare con il celebre film muto sovietico L’uomo con la macchina da presa di Dziga Vertov (1929).

L’intento di Es Nova, pur rendendo omaggio al cineasta storico, si focalizza sulla creazione di un ponte filosofico tra epoche diverse. Le composizioni sonore agiscono direttamente sulle immagini: non le accompagnano passivamente, ma le interrogano e le spingono al di fuori del loro significato convenzionale.

Questo sforzo di sintesi tra arte visiva e sonora genera un punto di forza nel quale le due dimensioni si potenziano reciprocamente, condividendo una medesima percezione del movimento perpetuo e dell’istante che evolve in modo progressivo. Si ottiene così un’esperienza che supera la semplice fruizione, ponendosi come indagine sul ritmo intrinseco del mondo.

Es Nova / Solo

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Vertov e la filo­sofia del cine-occhio

Per comprendere fino in fondo il nucleo di tale progetto, risulta essenziale delineare la figura di Dziga Vertov e la natura del suo film. Vertov, pseudonimo di Denis Arkad’evič Kaufman, fu un pioniere, teorico e regista sovietico che utilizzò la cinepresa come un vero e proprio “cine-occhio”, capace di superare i limiti della percezione umana.

Il suo capolavoro, L’uomo con la macchina da presa, non segue una trama narrativa, si presenta piuttosto come un inno visivo alla vita urbana, un montaggio serrato che scompone l’energia della città (il lavoro, il riposo, i mezzi di trasporto) per rivelarne i ritmi nascosti. Le immagini restaurate digitalmente da Es Nova vengono liberate dal loro montaggio originale, offrendo al collettivo uno spazio aperto in cui la musica può agire in modo creativo.

Tale superficie visiva, così innovativa e performante, fornisce una cospicua serie di stimoli ritmici e visuali che i musicisti raccolgono e traducono in impulso sonoro. Questo scambio dinamico genera un risultato dove l’atto filmico e la composizione si fondono, offrendo un nuovo orizzonte interpretativo.

Es Nova / Solo

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L’atto creativo istantaneo di Es Nova

Dietro la complessità concettuale di Solo si cela la chiarezza metodologica del collettivo Es Nova, un polo artistico-musicale nato nel 2016 a San Marino da un’idea di Nicola Rosti, Erica Agostini e Alice Drudi. Il gruppo si dedica alla sperimentazione attraverso la sound art e la musica di ricerca, spaziando dal minimalismo, alle avanguardie elettroacustiche e al rock progressivo.

La loro unicità risiede nella creazione istantanea, poiché le opere nascono da un tema o un’immagine, ma poi si sviluppano in un “processo aperto” totalmente non scritto. Vertov si affidava al montaggio per plasmare il ritmo delle immagini; la musica del collettivo diviene, per analogia, un montaggio sonoro in tempo reale, costruendo tensioni, dinamiche e relazioni musicali all’impronta.

L’operatore di Vertov, isolato nel suo sguardo, pur essendo immerso nella folla, diventa una forte metafora del gesto creativo: osservare il mondo senza ingabbiarlo, lasciando che il suono affiori. Tale ricerca sulla frammentazione temporale sfocia in una potente indagine sul presente che risuona degli echi del passato.

Es Nova / Solo

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Come nasce Solo di Es Nova

Il progetto Solo esplora in modo magistrale il confine tra le arti, configurandosi come un omaggio alla nostalgia del futuro. Il lavoro, prodotto da Es Nova, è il frutto dell’ingegno musicale del trio principale. Le tre creazioni sonore sono state registrate in presa diretta nel Farmhouse Studio di Andrea Felli (RN).

Alla formazione principale, composta da Erica Agostini (voce), Alice Drudi (piano e tastiere) e Nicola Rosti (chitarre, elettronica e produzione), si aggiunge in questa occasione Claudio Pietronik con la sua chitarra elettrica. Il processo di registrazione, missaggio e mastering è stato curato da Lorenzo Ricci e dallo stesso Nicola Rosti.

Le immagini, liberamente tratte dal film di Vertov, hanno ricevuto un accurato restauro digitale da parte di Tommaso Cicognani, mentre l’editing video reca la firma di Andrea Parolo. È possibile approfondire il progetto e l’attività del collettivo attraverso il sito web ufficiale: www.esnovamusic.com .

Canale YouTube: AlfaBeat

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Fonte immagini: Press Office Katiuscia Tomei

Copyright immagini: Collettivo Es Nova

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