Tra Fellini e Kusturica: il viaggio musicale dei Guappecartò

Nati a Perugia ma emigrati a Parigi, Guappecartò è un quintetto strumentale da poco uscito con il nuovo album “Sambol – Amore Migrante”. Hanno una storia molto particolare: il destino ha fatto incontrare a Gubbio due degli attuali membri del gruppo in una liuteria. Hanno subito catturato l’attenzione dell’attrice Madeleine Fisher che li ha chiamati per la colonna sonora del suo film “Uroboro” e nel giro di pochi mesi hanno iniziato la loro traversata musicante verso Parigi.

L’album “Sambol – Amore Migrante” è dedicato a Vladimir Sambol, compositore degli anni ’30 nato a Fiume ed emigrato in Svezia dopo la Seconda Guerra Mondiale. Il progetto discografico contiene infatti 9 rivisitazioni delle opere del musicista, dove la scrittura è stata in alcuni casi fedelmente rispettata, in altri invece è servita a sviluppare brani profondamente diversi dall’originale a favore di una ricerca sonora inedita e atipica per il quintetto.

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Ciao, ragazzi, benvenuti su The Walk of Fame. Vi va di presentarvi ai nostri lettori?

Siamo i Guappecarto’, un gruppo nato in Umbria nel 2004, anche se nessuno di noi é umbro. Componiamo i nostri stessi brani e abbiamo scelto il linguaggio universale della musica strumentale; c’è chi definisce il nostro genere “folk immaginario”; chi dice che viaggiamo tra Fellini e Kusturica. Una cosa è certa: amiamo la musica nelle sue infinite forme di espressione, e ne abbiamo ascoltata tanta. Ed è per questo che si possono ritrovare diverse influenze; dal Sud America, all’Africa e all’est Europa. Conserviamo l’eredità della melodia “all’italiana”, una melodia riconoscibile e fruibile, in maniera trasversale. I nostri strumenti sono: violino, fisarmonica, batteria e percussioni, contrabbasso e chitarra.

Il vostro nome è alquanto particolare, ha un significato preciso o nasce in modo casuale?

Tutto è nato per musicare la colonna sonora di una fiaba musicale scritta da Madeleine Fischer, “Uroboro”. Madeleine aveva messo insieme diverse persone, cantanti, attori, percussionisti, e il nucleo di quello che poi sarebbero diventati i Guappecarto’. All’inizio non sapevamo di essere un gruppo; fu proprio lei, a “farcelo notare”; e ovviamente ci esortò a trovare un nome. In principio era “e cumpar ‘e matrimonio do Guappecartò”, che dopo poco divenne semplicemente Guappecarto’. In napoletano questa parola in realtà è un insulto; è stato per noi un modo per non prenderci troppo sul serio, lavorando seriamente. Rappresenta l’eterna lotta tra l’essere e l’apparire… guappi, in apparenza, e “cartone”, ovvero sensibili, leggeri e profondi, con la nostra musica, con il nostro essere.

L’ ultimo album risale al 2015, siete al lavoro su qualcosa di nuovo?

In realtà nel 2016 abbiamo arrangiato brani di Stefano Piro (nostro produttore e direttore artistico) e Neripé. Da questa collaborazione è nato l’album “Amay”; album dedicato a 9 donne che nella storia hanno lasciato un segno indelebile. In seguito, sono usciti due audio libri, insieme all’attore Daniele Fior; poi abbiamo partecipato alla colonna sonora della piéce teatrale di Fabio Marra, “Ensemble”; abbiamo partecipato alla colonna sonora de “La gatta Cenerentola” e del documentario “Soyalism”; un altro documentario “Fuori tutto”; insomma non stiamo mai fermi. È appena uscito “Sambol – Amore Migrante”, e stiamo lavorando ad un prossimo album.

Come viene fuori una canzone “alla Guappecartò”?

Siamo tutti compositori. Ognuno di noi ha delle idee. Queste idee in seguito vengono arrangiate tra di noi e il nostro produttore Stefano Piro. La gestazione può essere anche molto lunga. Cerchiamo un equilibrio, cercando di esserne tutti contenti.

Quale spirito unisce il vostro gruppo?

La voglia di suonare, di raccontare storie con la musica, e di portare il nostro lavoro a più orecchie possibili.

Avete suonato in più di 1500 occasioni, vi siete abituati all’adrenalina prima dei concerti?

Per fortuna l’adrenalina c’è sempre. Grazie all’esperienza siamo riusciti a controllarla in maniera sempre più professionale, e soprattutto a divertirci il più possibile una volta sul palco.

Avete in programma date imminenti?

Il nostro tour continuerà per tutto il 2020, in Italia e in Europa. Invito tutti a visitare il nostro sito www.guappecarto.com, e i nostri social Guappecarto – Official websitewww.guappecarto.comBienvenus sur le site officiel du groupe de musique Guappecarto – Benvenuti sul sito ufficiale del gruppo Guappecarto – Guappecarto music official website

Lascio a voi le ultime parole per salutare i lettori di The Walk of Fame e, con l’occasione, svelare i progetti per l’immediato futuro

Se riuscite, venite a vederci in concerto. Grazie a Mirjam Sambol stiamo portando in giro una storia emozionante e commovente. La prova è l’affetto del pubblico che ci sta travolgendo. Ci sentiamo molto fortunati per questo. Un abbraccio a tutti i lettori di The Walk of Fame!

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Eleonora Lippa
Studentessa di traduzione editoriale, innamorata della Spagna, del cinema italiano e delle parole di Alberto Moravia, coglie al volo la possibilità di uscire dalla suo comfort zone e visitare tutto ciò che è possibile. Gingerness e arrosticini come unico credo.

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