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Cinema

David di Donatello 2021: tutte le nomination della seconda edizione a porte chiuse

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David di Donatello attori

Manca ormai pochissimo alla 66ª edizione dei David di Donatello, la cui cerimonia di premiazione si terrà martedì 11 maggio a Roma. L’appuntamento, che sarà trasmesso in diretta su Rai 1 con la conduzione di Carlo Conti, per il secondo anno consecutivo dovrà fare a meno del pubblico a causa delle normative anti contagio mirate a contrastare il diffondersi del Covid-19.

Le candidature sono state comunicate lo scorso 26 marzo e in questa edizione, che presenta delle eccezionalità rispetto al periodo storico che stiamo vivendo, sono state ammesse anche pellicole non ancora uscite al cinema, ma distribuite esclusivamente sulle piattaforme streaming.

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Vediamo allora insieme i film e gli artisti in nomination alla prossima edizione della più prestigiosa cerimonia cinematografica italiana.

MIGLIOR FILM

Nella categoria miglior film, troviamo il “Volevo nascondermi” di Giorgio Diritti che si è aggiudicato ben 15 candidature, segue “Hammamet” per la regia di Gianni Amello con 14 e “Favolacce” dei Fratelli D’Innocenzo a quota 13. Chiudono “Miss Marx” di Susanna Nicchiarelli con 11 candidature e in ultimo “Le sorelle Macaluso” firmato da Emma Dante.

MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA

Nella categoria che andrà a premiare la migliore performance maschile, troviamo Kim Rossi Stuart nei panni di un regista cinematografico in “Cosa sarà” di Francesco Bruni; Valerio Mastrandrea nel film di Giuseppe Bonito, “Figli”; Pierfrancesco Favino per la sua magistrale performance nelle vesti di Bettino Craxi in “Hammamet” di Gianni Amelio; Elio Germano ad interpretare il pittore italiano Antonio Ligabue in “Volevo nascondermi”, e per finire Renato Pozzetto nel film di Pupi Avati “Lei mi parla ancora”, tratto dal romanzo di Giuseppe Sgarbi.

MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA

Per la miglior interpretazione femminile vediamo concorrere Vittoria Puccini nel film di Francesco Amato “18 regali”, ispirato alla vera storia di Elisa Girotto; Paola Cortellesi nelle vesti di Sara in “Figli” di Giuseppe Bonito; Micaela Ramazzotti nell’ultimo lavoro di Gabriele Muccino, “Gli anni più belli”; l’iconica Sophia Loren nei panni di Madame Rosa, nella pellicola diretta da Edoardo Ponti “La vita davanti a sé”, e infine, troviamo Alba Rohrwacher nel film di Daniele Luchetti “Lacci”.

MIGLIOR REGIA

– Favolacce: Fabio e Damiano D’Innocenzo
– Hammamet: Gianni Amelio
– Le sorelle Macaluso: Emma Dante
– Miss Marx: Susanna Nicchiarelli
– Volevo nascondermi: Giorgio Diritti

MIGLIORE REGISTA ESORDIENTE

– I predatori: Pietro Castellitto
– Magari: Ginevra Elkann
– Non odiare: Mauro Mancini
– Sul più bello: Alice Filippi
– Tolo Tolo: Luca Medici

MIGLIORE SCENEGGIATURA ORIGINALE

– Cosa sarà: Francesco Bruni in collaborazione con Kim Rossi Stuart
– Favolacce: Fabio e Damiano D’Innocenzo
– Figli: Mattia Torre
– I predatori: Pietro Castellitto
– Volevo nascondermi: Giorgio Diritti, Tania Pedroni, Fredo Valla

MIGLIORE SCENEGGIATURA NON ORIGINALE

– Assandira: Salvatore Mereu
– Lacci: Domenico Starnone, Francesco Piccolo, Daniele Lucchetti
– Lasciami andare: Stefano Mordini, Francesca Marciano, Luca Infascelli
– Lei mi parla ancora: Pupi Avati, Tommaso Avati
– Lontano lontano: Marco Pettenello, Gianni Di Gregorio

MIGLIOR PRODUTTORE

– Favolacce prodotto da Agostino SACCÀ e Giuseppe SACCÀ per PEPITO PRODUZIONI con RAI CINEMA, con AMKA FILMS PRODUCTION, con VISION DISTRIBUTION, con QMI
– I predatori Domenico PROCACCI e Laura PAOLUCCI per FANDANGO con RAI CINEMA
– L’incredibile storia dell’Isola delle Rose Matteo ROVERE Miss Marx Marta DONZELLI e Gregorio PAONESSA per VIVO FILM con RAI CINEMA, Joseph ROUSCHOP e Valérie BOURNONVILLE per TARANTULA BELGIQUE
– Volevo nascondermi Carlo DEGLI ESPOSTI, Nicola SERRA, con RAI CINEMA

MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA

– 18 regali: Benedetta Porcaroli
– Favolacce: Barbara Chichiarelli
– Hammamet: Claudia Gerini
– L’incredibile storia dell’Isola delle Rose: Matilda De Angelis
– Magari: Alba Rohrwacher

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA

– Favolacce: Gabriel Montesi
– Favolacce: Lino Musella
– Hammamet: Giuseppe Cederna
– L’incredibile storia dell’Isola delle Rose: Fabrizio Bentivoglio
– Lacci: Silvio Orlando

MIGLIOR AUTORE DELLA FOTOGRAFIA *presenti degli ex-aequo

– Favolacce Paolo Carnera
– Hammamet Luan Amelio Ujkaj
– Le sorelle Macaluso Gherardo Gossi
– Miss Marx Crystel Fournier
– Padrenostro Michele D’Attanasio
– Volevo nascondermi Matteo Cocco

MIGLIORE COMPOSITORE *presenti degli ex-aequo

– Hammamet Nicola Piovani
– I predatori Niccolò Contessa
– L’incredibile storia dell’Isola delle Rose Michele Braga
– Miss Marx Gatto Ciliegia contro il Grande Freddo, Downtown Boys
– Non odiare Pivio & Aldo De Scalzi
– Volevo nascondermi Marco Biscarini, Daniele Furlati

MIGLIOR CANZONE ORIGINALE

– Gli anni più belli Titolo: GLI ANNI PIÙ BELLI Musica, testi e interpretazione di: Claudio BAGLIONI
 La vita davanti a sé Titolo: IO SÌ (SEEN) Musica di: Diane WARREN Testi di: Diane WARREN, Laura PAUSINI, Niccolò AGLIARDI Interpretata da: Laura PAUSINI
– Non odiare Titolo: MILES AWAY Musica di: PIVIO & ALDO DE SCALZI Testi di: Ginevra NERVI Interpretata da: GINEVRA
– Tolo Tolo Titolo: IMMIGRATO Musica e testi di: Luca MEDICI, Antonio IAMMARINO Interpretata da: Luca MEDICI
 Volevo nascondermi Titolo: INVISIBLE Musica e testi di: Marco BISCARINI Interpretata da: LA TARMA

MIGLIORE SCENOGRAFIA

– Favolacce Emita Frigato, Paola Peraro, Paolo Bonfini- Erika Aversa
– Hammamet Giancarlo Basili- Andrea Castorina
– L’incredibile storia dell’Isola delle Rose Tonino Zera- Maria Grazia Schirripa
– Miss Marx Alessandro Vannucci, Igor Gabriel- Fiorella Cicolini
– Volevo nascondermi Ludovica Ferrario, Alessandra Mura- Paola Zamagni

MIGLIORE COSTUMISTA

– Hammamet Maurizio Millenotti
– L’incredibile storia dell’Isola delle Rose Nicoletta Taranta
– Le sorelle Macaluso Vanessa Sannino
– Miss Marx Massimo Cantini Parrini
– Volevo nascondermi Ursula Patzak

MIGLIOR TRUCCATORE

– Hammamet Luigi Ciminelli – Andrea Leana , Federica Castelli (prostetico o special make-up)
– L’incredibile storia dell’Isola delle Rose Luigi Rocchetti
– Le sorelle Macaluso Valentina Iannuccilli
– Miss Marx Diego Prestopino
– Volevo nascondermi Giuseppe Desiato – Lorenzo Tamburini (prostetico o special make-up)

MIGLIOR ACCONCIATORE

– Favolacce Daniele Fiori
– Hammamet Massimiliano Duranti
– Le sorelle Macaluso Aldina Governatori
– Miss Marx Domingo Santoro
– Volevo nascondermi Aldo Signoretti

MIGLIORE MONTATORE

– Favolacce Esmeralda Calabria
– Figli Giogiò Franchini
– Hammamet Simona Paggi
– L’incredibile storia dell’Isola delle Rose Gianni Vezzosi
– Volevo nascondermi Paolo Cottignola, Giorgio Diritti

MIGLIOR SUONO

– Favolacce Presa diretta: Marc Thill Microfonista: Edgar Iacolenna Montaggio: Fabio Pagotto Creazione suoni: Simone Chiossi Mix: Maxence Ciekawy
Hammamet Presa diretta: Emanuele Cicconi Microfonista: Andrea Colaiacomo Montaggio: Domenico Granata Creazione suoni: Alessandro Giacco Mix: Alberto Bernardi
– L’incredibile storia dell’Isola delle Rose Presa diretta: Claudio Bagni Microfonista: Luigi Melchionda Montaggio e Creazione suoni: Mirko Perri Mix: Paolo Segat
Miss Marx Presa diretta: Adriano Di Lorenzo Microfonista: Pierpaolo Merafino Montaggio: Marc Bastien Creazione suoni: Pierre Greco Mix: Franco Piscopo
– Volevo nascondermi Presa diretta: Carlo Missidenti Microfonista: Filippo Toso Montaggio: Luca Leprotti, Creazione suoni: Marco Biscarini Mix: Francesco Tumminello

MIGLIORI EFFETTI VISIVI

– Hammamet Luca Saviotti
– L’incredibile storia dell’Isola delle Rose Stefano Leoni, Elisabetta Rocca
– Miss Marx Massimiliano Battista
– The Book of Vision Lorenzo Ceccotti, Renaud Quilichini
– Volevo nascondermi Rodolfo Migliari

MIGLIOR DOCUMENTARIO

– Faith di Valentina Pedicini
– Mi chiamo Francesco Totti di Alex Infascelli
– Notturno di Gianfranco Rosi
– Puntasacra di Francesca Mazzoleni
– The Rossellinis di Alessandro Rossellini

MIGLIOR FILM STRANIERO

– 1917: di Sam Mendes (01 Distribution)
– I miserabili: Les Misérables di Ladj Ly (Lucky Red)
– Jojo Rabbit: di Taika Waititi (Walt Disney Italia / 20th Century Fox)
– Richard Jewell: di Clint Eastwood (Warner Bros. Pictures)
– Sorry We Missed You: di Ken Loach (Lucky Red)

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO

– Anne: di Domenico Croce e Stefano Malchiodi
– Gas Station: di Olga Torrico
– Il gioco: di Alessandro Haber
– L’oro di famiglia: di Emanuele Pisano
– Shero: di Claudio Casale

Il miglior cortometraggio Premio David di Donatello 2021 è: ANNE di Domenico CROCE e Stefano MALCHIODI

DAVID GIOVANI

– 18 regali: di Francesco Amato
– Favolacce: di Fabio e Damiano D’Innocenzo
– Gli anni più belli: di Gabriele Muccino
– L’incredibile storia dell’Isola delle Rose: di Sydney Sibilia
– Tolo Tolo: di Luca Medici

Il Premio David Giovani viene assegnato da una giuria nazionale di studenti degli ultimi due anni di corso delle scuole secondarie di II grado.

Ok, amo il cinema. Fin da quando, da bambina, restavo a bocca aperta davanti al Gladiatore o al Frankenstein di Mary Shelley mentre gli altri si entusiasmavano per i cartoni animati. Dopo una laurea in Scienze dell’educazione e anni di lavoro nel settore, ho lasciato tutto dopo la seconda laurea in Scienze della comunicazione per fare ciò che amo di più: scrivere di cinema. Tarantino, l’enfant prodige Xavier Dolan e l’aurea onirica di David Lynch sono punti di riferimento. Amo la scrittura perché, Bukowski docet, “scrivere sulle cose mi ha permesso di sopportarle”.

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Golden Globes poco inclusivi: le polemiche e la cancellazione della cerimonia per il 2022

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I Golden Globes sono in mezzo a un polverone, anzi a una tempesta tropicale, a causa delle rivelazioni venute alla luce nell’inchiesta del Los Angeles Times. La testata giornalistica americana ha evidenziato come l’organizzazione di stampa estera che presiede i premi, la Hollywood Foreign Press Association, abbia grossi problemi di inclusività. (Golden Globes 2021, ecco i vincitori. Emozione per il premio a Chadwick Boseman)

La polemica segue l’onda dei cambiamenti epocali che stanno avvenendo, con lotte e sacrifici, nella società statunitense e a cui Hollywood si sta contrapponendo, in alcune sue istituzioni, come retroguardia di diseguaglianze e disparità. All’interno dell’inchiesta viene fatto notare come nessuno dei membri della HPFA, negli ultimi vent’anni, sia stato di origine afroamericana e come l’ex presidente dell’organizzazione, Philip Berk, abbia definito in una delle sue mail il Black Lives Matter un “movimento di odio razzista”.

Altro tema scottante trattato nell’articolo è l’ombra che si allunga sulla possibilità della non totale imparzialità dei giudici nell’assegnamento dei premi: sembra infatti che alcune nominations e addirittura alcune vittorie, possano essere state frutto di “pressioni” da parte degli Studios. Come ha rivelato il LA Times, infatti, i membri dell’organizzazione sarebbero stati più volte influenzati con viaggi superlusso sui set per fare in modo che si avesse un “occhio di riguardo” per le pellicole.

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A seguito dell’articolo e delle conseguenti polemiche, la Hollywood Foreign Press ha annunciato un piano di riforme che prevedono, tra l’altro, l’aumento del 50% del numero dei propri membri entro il prossimo anno e mezzo e l’assunzione di consulenti per la diversità, oltre a restrizioni sui doni da parte degli Studi e sui pagamenti che i membri hanno ricevuto finora per far parte dei suoi comitati.

Questo piano di cambiamento non sembra però aver placato gli animi. Molte star, oltre ai vertici delle principali piattaforme (Netflix e Amazon), hanno giudicato inaccettabili i tempi (18 mesi) e i contenuti della riforma dell’associazione. I colossi dello streaming si sono tirati indietro chiedendo misure più significative sul fronte delle membership e delle regole etiche. Posizione sostenuta anche dalla NBC, emittente televisiva che trasmette la premiazione e che si è defilata dichiarando di non voler più trasmettere la cerimonia.

“Continuiamo a credere che la HPFA voglia intraprendere riforme significative. Ma cambiamenti di questa grandezza richiedono tempo e lavoro e pensiamo fermamente che l’associazione debba fare le cose per bene. Per questo non manderemo in onda i premi 2022 ma pensiamo di poterlo fare nel gennaio 2023”.

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Questo significa per la HPFA perdere il principale sponsor, l’unico in grado di sostenere le spese organizzative dell’evento. L’organizzazione ha fatto finora affidamento sulla rete, che versava 60 milioni di dollari all’anno per assicurarsi i diritti di trasmissione. Nel 2018 aveva rinnovato il contratto con la Dick Clark Produtions per trasmettere lo show fino al 2026, per cui ora non è chiaro se questoverrà sospeso o se il network dovrà comunque pagare i 60 milioni programmati per il 2022, pur non trasmettendo la trasmissione.

Alla protesta si sono uniti anche molti attori dello Star Sistem americano, tra queste Scarlett Johansson, Mark Ruffalo e Tom Cruise, che con un gesto clamoroso ha restituito i tre premi ricevuti per le pellicole Jerry Maguire, Magnolia e Nato il quattro luglio.

La vera domanda, quella che resta sospesa è: come mai Hollywood ci ha messo così tanto a prendere posizione su un tema che è sempre stato il segreto peggio costruito dell’ambiente cinematografico, e che spesso è stato oggetto di discorsi di intrattenimento durante la ricezione dei premi? A quanto pare però, la conseguenza più influente rimane la perdita di “importanza” del premio dopo la pubblicazione del reportage sul Los Angeles Time, ad oggi la vittoria di un Golden Globe potrebbe non essere più simbolo di eccellenza e prestigio, avendo grosse conseguenze sugli incassi e la promozione delle pellicole. E questo potrebbe decretare la cancellazione definitiva dei premi.

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Cinema

In arrivo nelle sale “Morrison” di Federico Zampaglione: una storia di vita, amicizia e speranza

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Arriva nelle sale a partire dal 20 maggioMorrison, opera diretta da Federico Zampaglione e liberamente tratta dal suo romanzo Dove tutto è a metà, scritto insieme a Giacomo Gensini e pubblicato da Mondadori. Una storia di vita, amicizia e speranza, che mette a confronto due vite diverse ma legate dalla grande passione per la musica: Lodo, giovane e pieno di grandi sogni da dividere con la sua band, interpretato da Lorenzo Zurzolo (Baby, Sotto il sole di Riccione), e Libero, una ex rockstar in cerca del grande rilancio, interpretato da Giovanni Calcagno (Il primo Natale, Il traditore).

Nel cast anche Carlotta Antonelli (Bangla, Suburra – La serie) e Giglia Marra (Una serata speciale, Squadra antimafia – Palermo oggi), oltre all’amichevole partecipazione di Riccardo De Filippis (Giorni, Romanzo criminale) e la partecipazione di Adamo Dionisi (Suburra, The Shift). Morrison è una produzione Pegasus Entertainment e QMI in collaborazione con Vision DistributionSky Amazon Prime Video, prodotto da Ilaria Dello Iacono e Martha Capello e sarà distribuito a partire dal 20 maggio 2021 da Vision Distribution. Online è disponibile il trailer ufficiale.

Sinossi

Lodo ha vent’anni e vive le difficoltà della sua età, tra un difficile rapporto con il padre e il tentativo di conquistare Giulia, la sua coinquilina di cui è follemente innamorato. Si esibisce con i MOB, una band indie, in un leggendario locale romano: il Morrison. Un giorno, casualmente, la strada di Lodo incrocia quella di Libero Ferri, ex rockstar dalla carriera in stallo, che cerca di ritrovare il successo ma finisce per chiudersi sempre di più in se stesso, trascurando la bella moglie Luna e vivendo isolato nella sua lussuosa villa piena di ricordi. Tra sogni, fallimenti, amicizia, amori tormentati e curiosi personaggi, il loro incontro diventerà uno stimolo reciproco ad andare avanti, ma a tratti anche un difficile confronto tra generazioni e modi di essere molto diversi.

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Cinema

Infortunio per De Niro in Oklahoma, ma le riprese del film di Scorsese non si fermano

Infortunio per Robert De Niro mentre era impegnato in Oklahoma per il nuovo film di Martin Scorsese, il noir “Killers of the Flowers Moon”. L’incidente non è accaduto sul set o durante le riprese

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Infortunio per Robert De Niro mentre era impegnato in Oklahoma per il nuovo film di Martin Scorsese, il noir “Killers of the Flowers Moon”. L’incidente non è accaduto sul set o durante le riprese e l’attore è tornato a New York per farsi visitare. Nessun problema per le riprese, in quanto gran parte del lavoro dell’attore è stato già svolto e non ci sono appuntamenti per lui programmati prima di tre settimane.

Il film, come ricorda l’agenzia Ansa, è tratto dal bestseller di David Grann ed è ambientato nel 1920 in Oklahoma. Si rievoca la serie di oltre 60 fra omicidi e scomparse avvenuta tra il 1921 e il 1926 di nativi americani appartenenti alla Osage Nation, in una zona ricca per la presenza nel territorio del petrolio. Crimini noti anche come il regno del terrore di Osage. La storia ripercorre anche l’indagine intergovernativa sui fatti, cui prese parte l’Fbi.

Il film vede Leonardo Di Caprio nei panni di Ernest Burkhart, e Lily Gladstone nel ruolo di Mollie Burkhart, una donna di etnia Osage che si innamora di Ernest. Nel cast di anche Jesse Plemons, Tantoo Cardinal, Cara Jade Myers, JaNae Collins, Jillian Dion, William Belleau, Jason Isbell, Louis Cancelmi, Scott Shepherd, Sturgill Simpson.

La sceneggiatura è scritta da Eric Roth e dallo stesso Scorsese.

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