Caparezza lancia Orbit Orbit: musica, fumetti e viaggi spaziali nella mente di un nerd visionario
Segnatevi questa data: 31 ottobre. Non solo perché è Halloween, ma perché quel giorno Caparezza torna a bussare alle nostre sinapsi con un progetto che è un mezzo delirio artistico e mezzo sogno d’infanzia realizzato. Si chiama “Orbit Orbit” e no, non è solo un nuovo disco, e nemmeno solo un fumetto, è un’astronave lanciata tra le galassie della musica e quelle della Nona Arte. A bordo c’è lui, Michele Salvemini in arte Caparezza. Dopo averci fatto sapere che nel 2025 tornerà finalmente sul palco, il rapper di Molfetta ha scelto di regalarci una doppia chicca: un nuovo album in studio (il nono della sua carriera) e il suo primo, attesissimo fumetto, realizzato in collaborazione con Sergio Bonelli Editore (sì, proprio quella Bonelli lì, quella di Tex e Dylan Dog).
“Sono un lettore vorace di fumetti da quando ero bambino. Realizzarne uno è come aver messo la ciliegina nerd sulla torta della mia carriera”, spiega il cantante. Ma il bello è che, una volta messo mano alla sceneggiatura del fumetto, è successo l’inatteso: l’entusiasmo ha acceso la miccia per un intero nuovo disco. È nato così “Orbit Orbit”, un concept album che fa da colonna sonora al fumetto omonimo. O viceversa. In realtà, tutto è talmente intrecciato che le due cose si alimentano a vicenda come una batteria in loop creativo. Il disco (già preordinabile in versione CD o vinile con allegato il fumetto) è una vera e propria suite musicale dedicata al potere dell’immaginazione, alla fuga dal reale, alla voglia ritrovata di fare arte. Un ritorno al Caparezza più visionario e spiazzante, tra rime affilate, giochi linguistici e la solita, adorabile ironia che ti stende a forza di citazioni colte.

E poi c’è lui, il fumetto. Un progetto corposo (anche letteralmente) che uscirà lo stesso giorno del disco in due versioni: un albo brossurato da 240 pagine a colori (formato 16×21 cm) e una edizione deluxe cartonata da 256 pagine (19×26 cm), per chi ama le cose fatte con stile. La cover, già di per sé una bomba visiva, porta la firma di Matteo De Longis, uno dei nomi più cool dell’illustrazione italiana. Le tavole interne? Affidate a un team di artisti ancora misterioso, ma Bonelli promette fuochi d’artificio. E noi ci fidiamo. La storia di “Orbit Orbit” si preannuncia un viaggio psichedelico nei mondi interiori (e interstellari) di Caparezza, dove realtà e fantasia collidono come asteroidi in piena orbita. È una narrazione caleidoscopica, condita di humor, critica sociale, e un’estetica che sembra uscita da un incrocio tra un concerto prog e una puntata di Rick and Morty scritta da un fan di Rat-Man.
Insomma, questo progetto non è solo un ritorno discografico ma un manifesto. Caparezza non si limita più a fare musica, ma costruisce veri e propri universi. E con “Orbit Orbit” ci dice una cosa semplice ma potente e cioè che l’arte, quella vera, non conosce compartimenti stagni. Può essere un beat, una vignetta, un monologo rappato o una sequenza a colori.
In un’epoca in cui i generi si mescolano e i media dialogano come mai prima, Caparezza si conferma un fuoriclasse del meticciato culturale. E noi nerd di musica e fumetti non possiamo che applaudire. Se vi siete mai chiesti cosa potrebbe succedere se un artista hip hop si mettesse a scrivere una graphic novel, la risposta è “Orbit Orbit”. Non è solo un disco. Non è solo un fumetto. È un portale verso la mente di Caparezza. E fidatevi, non c’è GPS che tenga. Il conto alla rovescia è iniziato. Tenetevi pronti a decollare.


