La pazza idea di Blockbuster: l’ultimo negozio al mondo diventa un AirBnB

Dormire all’interno di un negozio Blockbuster? Adesso si può!

Esattamente sei anni dopo l’ultima comunicazione ufficiale, l’account Twitter della celebre, ma ormai morta, catena di distruzione di videonoleggio, è tornato attivo. Dal niente, a sorpresa, per comunicare una novità capace di stuzzicare tutti gli amanti della settima arte e delle esperienze più singolari in giro per il mondo.

Tutti gli store di Blockbuster, come noto, hanno chiuso i battenti. Tranne uno, quello di Bend, in Oregon che, come è facile intuire, non se la passa bene. Coloro che noleggiano film o materiale video più in generale sono sempre di meno e così la necessità di dare una sterzata alla propria ragione commerciale è divenuta imprescindibile.

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I titolari dell’attività hanno quindi deciso di riconvertire il negozio in una stanza per dormire mettendola a disposizione del vasto catalogo AirBnb che, facendo seguito alla comunicazione della storica catena, ha rimbalzato la notizia sui propri canali di comunicazione. Si può trascorrere una notte intera tra pop corn e videocassette, televisori e videoregistratori, all’interno di quello che fino a pochi anni era considerato un luogo culto per gli amanti del cinema.

La stanza dovrebbe essere disponibile a partire da settembre ma, visti gli effetti che la pandemia ha prodotto e sta producendo in America, non è da escludersi che il taglio del nastro possa andare incontro a uno slittamento. La precarietà della situazione e i rischi relativi ai contagi sono ancora uno spauracchio con cui gli Stati Uniti stanno combattendo. I principali beneficiari del pernottamento dovrebbero essere quasi esclusivamente i residenti in zona.

Quando l’anno scorso siamo rimasti l’unico Blockbuster al mondo ancora aperto, dopo la chiusura degli altri due in Alaska e Australia, all’inizio è stato molto emozionante. Tipo che eravamo gli unici ancora a resistere. Poi però è arrivata la tristezza, in primis per chi aveva perso il lavoro e poi per la consapevolezza che saremmo stati i prossimi“, ha commentato la proprietà del negozio di Bend.

Per i nostalgici è sicuramente un tuffo negli anni Novanta quando il film poteva essere selezionato “materialmente”, ossia toccando con mano una custodia, leggendone la trama sul retro, scambiando punti di vista con il commesso – spesso e volentieri un vero nerd – a differenza di ora dove, con l’avvento di Internet, dello streaming e del download, molto di ciò è andato perduto.

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Federico Falcone
Fondatore e direttore responsabile del magazine The Walk Of Fame. Nato e cresciuto in Abruzzo, è diventato giornalista pubblicista dopo aver completato gli studi in Giurisprudenza. Appassionato di musica, cinema e teatro, avrebbe sempre voluto essere il Will Smith di Indipendence Day o, tutt'al più, Aragorn de "Il Signore degli Anelli". Vola basso.

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