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Amori, dubbi e sorprese ai tempi dei social network, al teatro Off di Avezzano arriva “Richiesta d’Amicizia”

Isabella è una donna dinamica, moderna e… molto social! Casualmente si ritrova a scambiarsi dei messaggi su facebook con uno sconosciuto

redazione

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Siate sinceri, vi è mai capitato di innamorarvi in chat? La risposta, se mai deciderete di darla, potrebbe anche sorprendervi. Non è un gioco di parole o un tentativo di portare alla luce i vostri scheletri nell’armadio, ma una semplice constatazione di come il mondo virtuale possa rapire la vostra attenzione e impossessarsi della vostra curiosità. Dietro uno schermo, infatti, ognuno di noi può di indossare i panni di qualcun altro e trasformarsi in ciò che non è. Può recitare un ruolo o, addirittura, mutare all’occorrenza la propria personalità.

Richiesta d’Amicizia”, secondo spettacolo in calendario per la stagione di prosa firmata Teatro Off, focalizza la propria attenzione su quelle dinamiche sociali e culturali che danno vita a quegli amori improvvisi e inaspettati ma altresì capaci di stravolgere le giornate e, perché no, la vita di una persona. L’avvento dei social network ha facilitato la connessione tra gli utenti dei cinque continenti, le ha avvicinate, le ha messe in contatto e ha favorito il nascere di legami sentimentali e affettivi più in generale. Ma il web sa essere ambiguo…

“Per chi usa facebook, questo titolo suona familiare. Come spesso accade, assistiamo a un innamoramento on-line. In maniera intensa e improvvisa i due scoprono di sentirsi simili senza nemmeno conoscersi”, dichiara Margherita D’Onofrio, protagonista in scena. “Viene tutto vissuto nella mente e la mancanza del contatto reale favorisce i processi di idealizzazione: ci si innamora di un’idea, di un sogno, proiettando parti di sé nelle caselle vuote dell’identità dell’altro.

L’innamorato virtuale crede di conoscere cosa l’altro pensa, ha la sensazione di aver saputo leggere tra le righe: è sufficiente infatti la condivisione di una canzone o di una citazione per alimentare questo processo di intuizioni intense, ma spesso illusorie. Tuttavia capita che la relazione virtuale favorisca, paradossalmente, una maggiore autenticità rispetto alla vita reale: si hanno meno inibizioni, si è anche più se stessi o forse… quello che si vorrebbe essere!

Sinossi:
Isabella è una donna dinamica, moderna e… molto social! Casualmente si ritrova a scambiarsi dei messaggi su facebook con uno sconosciuto. Dapprima il contatto sembra essere molto superficiale, come spesso accade negli scambi attraverso i social, pian piano però le chat tra i due diventano sempre più assidue a tal punto da diventarne dipendenti: tra essi si instaura un rapporto intimo e profondo, pur essendo sempre e solo virtuale, ma una rivelazione finale sconvolgerà la situazione e la metterà di fronte alla precarietà dei rapporti virtuali. In un’atmosfera soft e travolgente si svolge la “non-azione” dello spettacolo, in quanto fatta solo di parole. Parole che si incontrano in un mix tra lunghe lettere d’amore da romanzo epistolare e brevi scambi pungenti tipici delle moderne chat. 

“Richiesta d’Amicizia” – Avezzano, castello Orsini, venerdì 13 dicembre, ore 21.00

Biglietti:
Avezzano, Punto Informativo – Corso della Libertà
(Lun/Merc/Ven – 18.00/19.30)
oppure presso Libreria Ubik Avezzano


Info: 366.6555303
E-Mail: teatroffavezzano@gmail.com

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Joan Baez canta “Un mondo d’amore” per l’Italia e Morandi replica con un duetto virtuale

Fabio Iuliano

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La leggenda del folk Joan Baez ha reso omaggio agli italiani che hanno cantato in balcone nei primi giorni del lockdown per il coronavirus cantando in diretta Facebook “Un mondo d’amore”, la canzone portata al successo da Gianni Morandi.

Il cantante bolognese ha poi replicato con un video che sfrutta la tecnologia per ricreare un duetto virtuale.

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Angelo Duro riscrive i dieci comandamenti: Voglio che questo messaggio arrivi al Papa

I dieci comandamenti al tempo del coronavirus: l’analisi di Angelo Duro

Antonella Valente

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“Questa settimana sono qui per tirarvi sù il morale, basta lamentele”, così esordisce sul proprio profilo Instagram Angelo Duro, inviato delle Iene, ma anche uno dei massimi provocatori del web e della tv italiana.

Dall’inizio della quarantena il comico ha allietato i suoi fan con delle dirette serali in cui ha esaminato l’emergenza che stiamo vivendo in un’altra ottica, facendo ridere ma smascherando le contraddizioni della nostra società. Spesso non si riesce a distinguere fino a dove arrivi il suo personale pensiero e da che punto cominci la sua comicità. Angelo Duro odia il perbenismo e fotografa il nostro spaccato sociale nel modo più realistico possibile, anche se non sembra. A volte le sue parole fanno male, ma sono sincere e decisamente più veritiere di altri parolieri in giro per la tv o i social.

La realtà che stiamo vivendo ci deve far riflettere, anche, sulla vita che si conduceva prima. E non tutti pare lo stiano facendo. Talmente tanto abituati, ad esempio, a respirare aria inquinata che quasi non ci sembra vero di riuscire ad apprezzare un ambiente più pulito. Come dovrebbe essere.

“L’aria che c’è adesso in giro, gli manca quella puzza di catrame, di nafta. (..)Esisterà al mondo un sommelier di aria? (..) Quando vado a buttare la spazzatura mi metto la testa nel cassonetto e tiro due boccate perchè mi manca quell’odorino, quel sapore, mi manca”.

Questo uno dei punti salienti della diretta di Angelo Duro di ieri sera. Ma non solo.

Critica, non tanto velata, anche ai politici e alla Chiesa. “In queste settimane ho sentito dichiarazioni da tutti, da calciatori che non prenderanno più lo stipendo, aziende che si stanno adoperando per fare le mascherine, i camici (..) Gli unici che non si sono esposti sono stati i politici e la Chiesa, nonostante il Papa sia apparso in quella immagine che secondo me è distopica, rappresenta il futuro della religione, il Papa da solo e piazza San Pietro vuota, perchè secondo me è quello che si appresta a fare se la Chiesa non si modernizza, è vecchia, ancora si basano sui dieci comandamenti (..) devono cambiare, devono fare i 10 comandamenti al tempo del Covid 19, vanno adattati”.

“Quindi io mi sono permesso – continua Duro – e spero che questo video arrivi al Papa, di scaricare i 10 comandamenti e analizzarli, che nel periodo di emergenza in cui siamo adesso non possono essere presi alla lettera”.

L’analisi di Angelo Duro:

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Riassunto della diretta di ieri notte.

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foto Facebook ufficiale

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Vicky Cornell accusa i Soundgarden di costringere la madre a esporsi al Coronavirus recandosi in tribunale

Fabio Iuliano

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Sviluppi delicati per la vicenda legale, avviata lo scorso dicembre, con cui Vicky Karayiannis, vedova di Chris Cornell, ha chiesto ai Soundgarden il pagamento corretto dei diritti d’autore e l’assegnazione della proprietà del materiale di suo marito, morto nel 2017.

La vedova Cornell ha ha raccontato che si sta “insistendo senza pietà per la deposizione immediata” della madre che, essendo anziana, è “un individuo a rischio” e che potrebbe quindi incappare in gravi problemi di salute se esposta al Coronavirus”. Ha aggiungendo anche che la band sta “sfruttando l’epidemia per scopi vessatori”.

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