Connect with us

Musica

Addio a Franco Battiato

Published

on

Il “Maestro” della musica italiana Franco Battiato si è spento dopo una lunga malattia nella sua casa a Milo. Il maestro di Catania aveva compiuto da poco 76 anni. Cantautore, compositore e pittore ha lasciato un’impronta indelebile nella musica italiana. Era nato il 23 marzo 1945 a Riposto in provincia di Catania. Dal rock progressivo all’avanguardia, alla musica leggera, ha approfondito anche un canone che ha influenzato la canzone d’autore.

Lontano dalle scene musicali ed artistiche dal 2017, Franco Battiato viveva circondato dall’affetto dei suoi familiari nella sua vita alle pendici dell’Etna, dopo che un incidente domestico lo aveva costretto a interrompere concerti e tour.

MyZona

Tra i primi a dare la triste notizia è stato Antonio Spadaro, attuale direttore della rivista La Civiltà Cattolica. “E guarirai da tutte le malattie Perché sei un essere speciale. Ed io, avrò cura di te. Ciao, Franco Battiato”.

Gli anni ’70, Bla Bla e Ricordi
Partecipa attivamente alle correnti di ricerca e sperimentazione europee. Le sue prime incisioni escono per l’etichetta sperimentale Bla Bla: FetusPollution , Sulle corde di AriesClicM.elle le “Gladiator”. Passa a Ricordi, che pubblica FeedbackBattiatoJuke Box  e L’Egitto prima delle sabbie. Con quest’ultimo brano Battiato vince nel 1978 il Premio Karlheinz Stockhausen.

Gli anni ’80 e la EMI
Nel 1979 pubblica L’Era del Cinghiale Bianco, primo lavoro con la Emi Italiana. Seguono Patriots e La voce del Padrone, al vertice della classifica italiana per un anno con oltre un milione di copie. Battiato diventa un “caso”, materia di studio per gli intellettuali e fonte d’ ispirazione per i musicisti. Gli album successivi sono: L’arca di NoèOrizzonti perdutiMondi lontanissimiEchoes of sufi dances.

L’opera Genesi e la produzione pop degli ultimi ’80.
Dal 1984 Battiato è al lavoro per Genesi. L’opera debutta al Teatro Regio di Parma nel 1987, accolta con trionfale consenso. Per la Emi escono: NomadasFisiognomica e Giubbe rosse

L’inizio degli anni ’90, tra dischi pop e opere classiche.
Esce la colonna sonora composta per il film Benvenuto Cellini – Una vita scellerata. Incide Come un Cammello in una grondaia. L’album contiene il brano Povera Patria, che diviene in breve tempo un simbolo di impegno civile. Come un Cammello in una grondaia è riconosciuto Miglior Disco dell’Anno 1991 nel referendum della stampa specializzata promosso dalla rivista Musica e Dischi. Lavora alla sua seconda opera lirica, Gilgamesh, che debutta con successo al Teatro dell’Opera di Roma. Segue il Tour di Come un cammello in una grondaia, con l’orchestra I Virtuosi Italiani, Antonio Ballista e Giusto Pio. A Baghdad canta con l’Orchestra Sinfonica Nazionale Irachena. Pubblica Caffé de la Paix e la Messa Arcaica, composizione per soli, coro e orchestra.
La metà degli anni ’90 e la collaborazione con Manlio Sgalambro.
Viene rappresentata nella Cattedrale di Palermo l’opera Il Cavaliere dell’intelletto, su libretto del filosofo Manlio Sgalambro. Esce Unprotected,. Poi è la volta de L’ombrello e la macchina da cucire. La EMI inglese pubblica Shadow, Light. 
I secondi anni ’90, Polygram e Sony. Polygram pubblica L’imboscata. Uno dei brani dell’album, La cura, è riconosciuto Miglior Canzone dell’Anno al Premio Internazionale della Musica. Esce Gommalacca, contenente il singolo di grande successo Shock in my town. Viene pubblicato Fleurs, album che gli vale la targa di Miglior Interprete nel Premio Tenco.

Dal 2000. Nel giugno 2000 esce Campi magnetici, con le musiche del balletto commissionate dal Maggio Musicale Fiorentino. Esce Ferro Battuto, con la partecipazione di alcuni prestigiosi ospiti, primo fra tutti Jim Kerr dei Simple Minds. Arriva nei negozi Fleurs3, con una canzone inedita cantata in coppia con Alice, intitolata Come un sigillo.

Il cinema, PERDUToAMOR e il Nastro d’Argento
Esce nelle sale PERDUToAMOR, esordio cinematografico alla regìa di Battiato. Il film, scritto con Manlio Sgalambro, è riconosciuto d’Interesse Culturale Nazionale; Franco Battiato vince il Nastro d’Argento come miglior regista italiano esordiente. Esce Dieci stratagemmi, ispirato ad un antico testo cinese di tattica e strategia militare. Al Teatro dell’Opera di Roma, Battiato è in concerto con la Royal Philharmonic Orchestra di Londra. Esce il dvd live Un soffio al cuore di natura elettrica. Quindi il film Musikanten, con Sonia Bergamasco e Alejandro Jodorowsky. La sceneggiatura è scritta da Battiato e dal filosofo Manlio Sgalambro. Escono Il Vuoto e Niente è come sembra. Dopo Fleurs2, che vede le partecipazioni, tra gli altri, di Annie Ducros, Antony e Juri Camisasca, il 2009 è l’anno di Inneres Auge, L’Occhio Interiore, dove è presente un grido di protesta contro il decadimento del genere umano, partendo dalla situazione politica italiana fino al lontano Tibet: uno dei gioielli dell’album è l’interpretazione di “Inverno “ di De André. Nel 2011 Battiato compone Telesio, nuova opera, con libretto di Manlio Sgalambro. Nel 2012 Apriti Sesamo.  Nel 2014 Joe Patti’s Experimental Group, album realizzato insieme a Pino “Pinaxa” Pischetola: brani elaborati in chiave elettronica e sperimentale. Nel 2015 Le nostre anime, una vera summa di quanto realizzato da Battiato dal suo primo album ad oggi, compreso anche il lavoro cinematografico.

Musica

Waters replica a Zuckerberg: “Vuoi usare The Wall? No fucking way”

Published

on

“No fucking way – se ne parla proprio”. Così Roger Waters ha risposto alla possibilità di permettere l’utilizzo della canzone di “Another Brick in the Wall – Part 2” per una pubblicità legata a Facebook e Instagram.

Leggi anche: Il mito di The Wall

MyZona

Il bassista dei Pink Floyd ha declinato qualsiasi offerta in denaro. Waters ha raccontato l’episodio durante un evento pro-Assange, mostrando una lettera da Facebook, con la firma di Mark Zuckerberg in cui gli veniva fatta la richiesta, a fronte di una enorme somma di denaro, di usare il brano: “La risposta è “fottetevi””.

Continue Reading

Musica

Il Pagan Fest resiste e rilancia: il 7 agosto l’appuntamento col folk-metal

Published

on

Torna il Pagan Fest! Considerato il successo della passata edizione e per svolgere l’evento in tutta sicurezza, il festival sarà nuovamente nella location open air, suggestiva, incantevole e in mezzo al verde di Arci Laghi Margonara nei pressi di Gonzaga, sempre in provincia di Mantova, a 8 km dal casello autostradale di Reggiolo-Rolo sull’autostrada del Brennero. La capienza è limitata a 450 persone.

Quindi il Pagan Fest sarà molto più del solito concerto e del solito Pagan: oltre a super band italiane di folk-pagan metal apprezzatissime a livello mondiale, vi troverete proiettati in una dimensione surreale antica e pagana. Troverete danzatrici del fuoco e spettacoli, mercato celtico e tante altre sorprese. Ci troverete il meglio del pagan-folk.

MyZona

Headliner di questa 4° edizione i fantastici Nani del folk metal Wind Rose, già presenti dell’indimenticabile prima edizione e che da diversi anni calcano i più grandi palchi mondiali facendo saltare migliaia di persone al ritmo delle loro ballate. Negli ultimi due anni sono letteralmente esplosi nel panorama folk mondiale e possono vantare tour e presenze nei principali festival mondiali, grazie all’ultimo album “Wintersaga” per Napalm Records e al singolo con  video “Diggy diggy hole” che vanta più di 25 milioni di visualizzazioni su YouTube. 

Abbiamo poi l’onore di presentare al Pagan il ritorno di una delle più interessanti band del panorama folk metal italico degli ultimi 15 anni, assente dai palchi da 4 anni, infatti tornano i grandi Krampus di Matteo Sisti (fiati Eluvetie).  Un connubio tra metal e musica celtica, chitarre, violino e flauto. La band friulana presenterà i successi di tanti anni, con tour con Eluvetie, Korpiklaani, Wintersun per dirne alcune, e qualche inedito.

E ancora, nel 2004 a Pisa, in Toscana, è nata la banda dei Vexillum,  come parte dello spettacolo, ma soprattutto come rappresentazione della propria passione verso il mondo celtico, nordico e folk, la band mostra il kilt scozzese come “divisa”. I Vexillum sono orgogliosi di presentare il nuovo album “When the good men go to war” , dopo i fasti di “Unum” che li ha portati in tour con band del calibro di Orden Ogan, Eluvetie, Freedom Call, Skalmold e tante altre.

Le ballate inizieranno con il ritorno on stage della band mantovano veronese Duir, che tornano più agguerriti che mai con formazione rinnovata e l’ Ep “Obsidio” che presentarono nel primo Pagan Fest.

Anche in questa edizione del Pagan Fest Elisabetta Simonetti curerà la parte artistica extra concerti con la partecipazione di attori, cosplayer e artisti pronti a intrattenervi nei cambi palco, oltre all’immancabile e incantevole spettacolo del fuoco, grazie alla collaborazione con la Compagnia Ordallegri,  inoltre ci saranno numerosi banchetti con articoli a tema direttamente dai migliori fest folk italiani.

Quindi in alto i corni e brinderemo con ottima birra o con il sublime Idromele artigianale della rinomata ditta Drakon o l’ippocrasso di Ombraluna.

La rinomata cucina di Arci Laghi Margonara vi proporrà risotto alla mantovana e le sue note specialità e sarà attiva anche la paninoteca. Ci sarà la possibilità di campeggio gratuito per i possessori del biglietto d’ingresso (tende o camper) per chi preferisce godersi il fest con la massima calma.

Leggi anche: “Le follie di Lercio diventano uno show: il tour satirico in giro per l’Italia

Continue Reading

Musica

Paura per Omar Pedrini, ma il suo sole non resterà spento a lungo

Published

on

omar pedrini

“In gergo tecnico ho un (fottuto) aneurisma aortico”. Così, qualche giorno fa, Omar Pedrini – ex leader dei Timoria – aveva motivato il suo ricovero in ospedale. Poi l’operazione, condotta nella clinica Villa Torri di Bologna dal cardiochirurgo vascolare Roberto Di Bartolomeo e dalla sua equipe. L’intervento, come si apprende dai canali ufficiali dello “zio rock”, è riuscito dopo 5 ore. Il musicista ha ripreso conoscenza dopo poco.

Sabato, lo stesso cantante aveva rivolto ai fan un messaggio per rassicurarli, annunciando peraltro di doversi sottoporre all’intervento. Nella foto, il braccialetto del reparto di Cardiochirurgia esibito come se fosse un pass per il backstage. “L’agenzia che cura i miei tour sta già contattando gli organizzatori delle serate imminenti per trovare soluzioni ed io li ringrazio” ha scritto. “Sarebbe stata l’estate della ripartenza e invece resterò un po’ ai box. Ma devo accettare serenamente il mio karma”.

MyZona

“Diceva qualcuno – ha aggiunto Pedrini – ‘Un guerriero sa imparare ad amare il suo dolore’. Questo è quanto. La mia volontà è di tornare sul palco quanto prima e riprendere il viaggio con la mia fantastica band, ma ora sarebbe stupido fare programmi o peggio annunci, prima di domani. Ci siamo salutati alla fine del 2019 col vento in poppa, ora dobbiamo essere pronti per volare senza vento. Intanto vi abbraccio forte, almeno da qui e mi raccomando, ‘col pensiero tu, tu stammi accanto!'”

Foto: OmarPedriniOfficial

Continue Reading

In evidenza